Eventi

17 ott 2025 09:00 - Seminario - Laboratorio

"JE SO' PAZZO" E..., CON PIACERE, NE CONDIVIDO "L'ALGORITMO"

Hotel BHR, Quinto di Treviso (TV)

Relatore:


MARCELLINO VETERE

SEMINARIO - LABORATORIO

La stragrande maggioranza delle famiglie presenta disfunzionamenti: l'orologio evolutivo di questi sistemi funziona male, ma non è fermo. C'è sofferenza, ma non disperazione. In questi casi le famiglie possono realizzare esperienze riparative utilizzando anche il solo canale verbale.

Molte famiglie, invece, arrivano in terapia mentre si stanno avvitando entro un circuito perverso, in cui l'ingiustizia della situazione che stanno vivendo genera sfiducia in sé stessi e negli altri e spinge il sistema verso una disperazione che procede esponenzialmente.

In tali casi, per fa ripartire l'orologio del tempo, bisogna innescare un'inversione del circuito, in modo che esso da perverso diventi virtuoso, attraverso il percorso speranza-fiducia-giustizia.

Se ci sono bambini, il ricorso ad una seduta di gioco può, talvolta, essere sufficiente a riavviare il circuito della speranza. I bambini, persone speciali addestratI alla logica essenziale, sentono che qualcosa cambia se ci sono dei giochi in una stanza: loro entrano facilmente nel mondo del "come se", e possono fattivamente aiutare il sistema ad addentrarsi al cambiamento.

Ci sono, infinite, famiglie che arrivano non solo con l'orologio fermo e la fiammella della speranza spenta: sono portatrici di un trauma. In queste famiglie, le forze depressive bloccano qualsiasi voglia di esplorare e ancor meno di giocare e di mettersi in gioco.

Come accompagnare persone con il terrore di rivivere il trauma nel proprio corpo e sentirsi al sicuro nel loro corpo?

Questa sfida è affrontabile solo se il terapeuta è allenato a fidarsi di una valutazione immediata, sensoriale, atmosferica, preriflessiva e preverbale, che dia valore a qualsiasi cosa possa sentire e che accada entro lo stesso campo di forze. Questo è il nostro sistema diagnostico interiore.

E' attraverso queste informazioni che il terapeuta sente su di sé le stesse emozioni e la sofferenza del paziente. Ovvio che per accettare la sfida di addentrarsi ad intercettare la sofferenza dissociata, sia indispensabile da parte del terapeuta una quota di "sana pazzia".

"Osservarsi per osservare" "Ascoltare...ascoltandosi" sono stati il filo rosso che, a partire dall'iniziale esperienza con i pazienti psichiatrici, ha guidato il dott. Vetere nella ricerca dell'algoritmo che rendesse il percorso di cura più "umano" e la formazione specifica degli psicoterapeuti più "efficace".

L'evento seminariale, condotto come laboratorio, farà vivere ai partecipanti l'esperienza di potersi immergere in un processo clinico "immedesimandosi senza perdersi".

MARCELLINO VETERE

Psicologo, pricoterapeuta, socio fondatore dell'I.T.F.V., direttore della sede di Vicenza, professore a contratto di Psicologia Clinica presso l'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano.

Socio supervisore dell'AITF, membro della Commissione Didattica dell'AIMS, membro del Comitato di Redazione della rivista Storie e Geografie Familiari.

Autore del libro "Corpo a corpo con la sofferenza" e di numerosi articoli sull'uso del Sé del terapeuta e della dimensione corporea nei setting clinici.





Segreteria (informazioni e iscrizioni):
Tel. 0422 430265 - E-mail: segreteria@itfv.it

Costi (IVA inclusa): Iscritti esterni 90,00 € - Soci AITF AIMS SITF SIPPR 60,00 € - Ex allievi: 60,00 €
- Partecipanti con fattura PA (Pubblica Amministrazione): 100,00 € ESENTE IVA